Felina Mente

"Essere donna oggi" significa avere 7 vite

sabato, 02 aprile 2005
Totus tuus

...da non credente sono comunque molto commossa dall'agonia del Papa, un anziano sofferente che muore, come la mia nonna, che è morta due mesi fa dopo una lunga malattia, e che si identificava nella sofferenza del Papa, e ne era, in qualche strano modo, confortata.
Giovanni Paolo II...personaggio discutibile per 1000 e 1000 ragioni, per 1000 motivi politici e etici, che 1000 volte mi ha fatto incazzare per ciò che ha detto e fatto, ma che, comunque, ha dato un grande messaggio di fratellanza fra popoli e religioni, in un mondo dove spesso e volentieri ci si scanna perchè io son di Bologna e tu di Modena e io son cattolico e tu musulmano.
La malattia, la sofferenza, la morte, cose difficili e che raramente si vivono in prima persona, si sono catapultate improvvisamente nelle nostre case attraverso le tv.
Un'occasione per pensare, una "meditatio ad mortem", un "memento mori" in una società dove spesso si vive senza pensare e non come se ogni giorno fosse unico e irripetibile. Una "meditatio ad dolendum", in un presente dove le sofferenze fisiche e mentali, le infermità, gli handicap, la povertà non vengono accettati né li si vuole vedere nemmeno di sfuggita, giusto un sms per i disgraziati dello tsunami, se capita.
Il Papa dei giovani, il Papa di tutta la terra, un simbolo, una missione grande la sua, in un mondo dove non si crede più a nulla. Invidio chi crede, chi trova ragioni e sostegni più grandi a cui affidare la propria piccola vita...forse per questo sono così affascinata da questo bianco signore tremante, che soffre e non teme di darlo a vedere...un uomo come tutti noi, in fondo, che si è affidato al suo destino: "Totus tuus".
Dovremmo dirlo anche noi tutti i giorni, alla nostra vita, al nostro destino: "Totus tuus".

Postato da: muffi a aprile 02, 2005 15:45 | link | commenti (25) |

giovedì, 03 marzo 2005
Arieccome...

Vorrei parlare ancora di me....tornerò presto...oh yesss!

Parlerò del mio lavoro, dei miei ghirigori sentimentali un po' barocchi anzichenò, dei miei gatti, delle mie elucubrazioni da pseudo filosofa farlocchissima non-figa...

...insomma tutte cose di cui l'umanità blogghesca non poteva assolutamente fare a meno!

Ci leggiamo presto!

Postato da: muffi a marzo 03, 2005 16:45 | link | commenti (9) |

sabato, 11 dicembre 2004
L'ho sempre detto che mi avrebbero fatta santa

Se volete ghignare, venite oggi pomeriggio, dalle 15 alle 19, all'Ikea di Bologna: l'Ale, cioè io-me-Muffi, di biancovestita e copertadibrillantini interpreterà SANTA LUCIA per i marmocchi che saranno lì a zonzo... 

Postato da: muffi a dicembre 11, 2004 11:39 | link | commenti (22) |

lunedì, 22 novembre 2004
Il post odierno del Coniglione....

Mi ha fatto venire in mente questa:

Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po' lontano
il gesto lento della mano
con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
sei un po' matto
e a letto svegliarsi
col tuo respiro vicino
e sul comodino
il giornale della sera
la tua caffettiera
che canta, in cucina
l'odore di pipa
che fumi la mattina
il tuo profumo
un po' blasé
il tuo buffo gilet
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso
strano
il gesto continuo della mano
con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
me l'hai già detto
e a letto sveglia
sentendo il tuo respiro
un po' affannato
e sul comodino
il bicarbonato
la tua caffettiera
che sibila in cucina
l'odore di pipa
anche la mattina
il tuo profumo
un po' demodé
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso beota
la mania idiota
di tirarmi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e ti dico: cretino,
comprati un parrucchino!
e a letto stare sveglia
e sentirti russare
e sul comodino
un tuo calzino
e la tua caffettiera
che é esplosa
finalmente, in cucina!
la pipa che impesta
fin dalla mattina
il tuo profumo
di scimpanzé
quell'orrendo gilet
le piccole cose
che amo di te

Stefano Benni, Le piccole cose



































































Postato da: muffi a novembre 22, 2004 21:53 | link | commenti (19) |

Mondine patinate?

NO GRAZIE!

Nancy Brilli e Manuela Arcuri nei panni di due mondine?

Le mie ave lombarde si staranno rivoltando nella tomba!

Postato da: muffi a novembre 22, 2004 19:03 | link | commenti (3) |

mercoledì, 17 novembre 2004
Il dadaismo e l'arte del decorare casa - Della serie sono in vena di dire stronzate più grandi del solito

Prendete un giornale.

Prendete delle forbici.

Scegliete in questo giornale un articolo della lunghezza che contate di dare alla vostra poesia.

Ritagliate l'articolo.

Ritagliate poi con cura ognuna delle parole che formano l'articolo e mettetele in un sacchetto.

Copiate coscienziosamente.

La poesia vi assomiglierà.

Ed eccovi "scrittore infinitamente originale e di affascinante sensibilità, benchè incompresa dal volgo."

Anche il silenzio è parola.

(Da "Per fare una poesia dadaista", nel "Manifesto sull'amore debole e l'amore amaro", 1920 di Tristan Zara)

Mi ispirerò a questo "vademecum del poeta dadaista" per comporre il prossimo quadro che attaccherò in casa mia...spero che il quadro in questione possa poi essere fonte di curiosità per i miei intorti: "Vieni a casa mia? ti faccio vedere un QUADRO DADAISTA CHE HO FATTO IO!"...come rispondere di no a un invito del genere?

Postato da: muffi a novembre 17, 2004 23:33 | link | commenti (2) |

Adriano Banchieri

Oh paurazzo Dutor!

Cancar vegn' all'Amor ei suo' bulzun!

Vinticinqu'sganassun mi ghe dò s'al acatt

e se dag po' in tal matt...

Ag spezz le frizz e l'arc in tel fracass

e immediate ag piss in tal carcass!

Postato da: muffi a novembre 17, 2004 23:25 | link | commenti |

Molly

Ah! se l'avessi incontrata prima, Molly, quando c'era ancora il tempo di prendere una strada invece che un'altra! Prima di perdere il mio entusiasmo su quella troia di Musyne e su quella stronzetta di Lola! Ma era troppo tardi per rifarmi una giovinezza. Ci credevo più! Si diventa rapidamente vecchi e in modo irrimediabile per giunta. Te ne accorgi da come hai preso ad amare le tue disgrazie tuo malgrado. La natura è più forte di te, ecco tutto. Ci prende le misure in un certo genere e non puoi più uscirne da quel genere lì. Si prende pian piano sul serio il proprio ruolo e il proprio destino senza rendersene conto e poi quando ci si volta indietro è troppo tardi per cambiare. Si diventa tutti agitati ed è tutto così per sempre. Lei cercava gentilmente di tenermi vicino, Molly, di dissuadermi...Volevo evitare di contrariarla, le i capiva e preveniva la mia preoccupazione...lei mi ha ascoltato per giorni e giorni, a mettermi in mostra e a raccontarmi da far schifo, intento a dibattermi fra fantasmi e orgoglio, e lei non se ne spazientì affatto, proprio il contrario. Cercava soltanto di aiutarmi a vincere quella vana e sciocca angoscia...

Arrivò il momento della mia partenza. Andammo una sera verso alla stazione. "Ecco che sei già lontano, Férdinand. Tu fai, vero, Férdinand, esattamente quel che hai voglia di fare! Ecco quel che importa...E' solo questo che conta..." Il treno è entrato in stazione. non ero più molto sicuro della ia avventura quando ho visto la macchina. L'ho abbracciata Molly con tutto il coraggio che avevoa ncora nella carcassa. Avevo una gran pena, per me, per lei, per tutti gli uomini. E' forse questo che si cerca nella vita, nient'altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi prima di morire.

Sono passati anni da quella partenza, e poi ancora anni...Ho scritto spesso a Detroit e poi altrove a tutti gli indirizzi che mi ricordavo e dove potevano conoscerla, Molly. Non ho mai ricevuto risposta. Il casino è chiuso, adesso. E' tutto quello che ho potuto sapere. Buona, ammirevole Molly, vorrei se può ancora leggermi, da un posto che non conosco, che lei sapesse che non sono cambiato per lei, che l'amo ancora e sempre, a modo mio, che lei può venire qui quando vuole a dividere il miopane e il mio destino furtivo. Se lei non è più bella, tanto peggio! Ci arrangeremo! Ho conservato tanto della sua bellezza in me, così viva, così calda che ne ho ancora per tutti e due e per almeno venti anni ancora, il tempo di arrivare alla fine. Per lasciarla mi ci è voluta proprio della follia, della specie più brutta e fredda. Comunque, ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi, non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese d'America

Postato da: muffi a novembre 17, 2004 12:04 | link | commenti (4) |

martedì, 16 novembre 2004
Io, me, me stessa e la mia macchina - 3

"Ma tu che senso dai alla vita degli uomini?" mi chiede il moraccione. GLUB! Che bella domanda davanti a un piatto di frutti di mare! Inghiottisco una cozza, e rispondo che per me l'uomo è una passione inutile (chi vi ricorda? dai che è facile!), che nulla ha un senso, ma che, visto che siam qui in questa vitaccia stronzissima e megera, tanto vale cercare di stare bene, assecondare la propria indole, godere, mangiare, amare, scopare, cantare, suonare, ballare, soffrire come i cani, anche... e essere solidali fra noi uomini e natura, tutti quanti vittime di uno scherzo cosmico di cui on sapremo mai il significato...e lì, davanti a buonissimi frutti di mare, la discussione è diventata profonda, estrema, pesa, evvai con l'intimità mentale!!! E dopo il nichilismo di che cosa si può parlare, se non di confessioni sentimentali? E tutto questo CONTINUANDO A MANGIARE E A PASTROCCIARSI LE MANI! Bello, bello, bello non essere damerini! ma parlare di tutto tutto tutto mentre si pappa con gusto! E la serata è continuata, con gli amici, fra 1000 altre sigarette, giochi, discorsi tipo "Ma voi ci andreste a vedere quando disotterrano i morti?" e zò anche lì a parlare del senso della vita....della morte...dell'amare...ma da quanto tempo non facevo questi discorsi! Grazie Max! Il mio mito! Il mio PSIC! Il mio musico, stupendo autore dell'hit "Maria del pes"! Max è una ventata di aria fresca nella mia vita, mi dà una sicurezza che non so...

E poi buonanotte, si va a letto stremati, il risveglio un po' da zombie, ma parliamo lo stesso di te....di come sei...su che ferite ti fai lasciare dalle donne...perchè tu Max sei talmente lucido che LASCI che le persone ti feriscano, lo scegli tu perchè vuoi loro troppo bene. Questo è vero amore Max, e la tua è un'anima bella.

E poi di nuovo in viaggio, io, me, me stessa e la mia macchina. Di corsa verso Bologna, parcheggio ABUSIVISSIMAMENTE in zona universitaria, arrivo appena in tempo dalla psic e le dico "Ho corso come una pazza per essere qui stamane, e sto rischiando di farmi portare via la macchina!"...volevo darle una soddisfazione, alla mia biondona! e poi corro al lavoro, e dopo vado a trovare Paola, che sta poco bene, le racconto tutto mentre le faccio il massaggio alla schiena per la sua cervicale...ridiamo, ci esaltiamo, le dico che io sono così, io prendo e parto, e mi sono sentita accompagnata in questi giorni dalle immagini dei sorrisi che ho incontrato, delle montagne coperte di neve che ho visto, dei colli Euganei, che mi stupiscono sempre, tanto sembrano spuntati fuori dal nulla, delle case in cui sono stata, della notte che mi ha protetta alla mia partenza, della pioggia che mi è sembrato che mi avvolgesse lungo la strada....

Questi due giorni, poi,  me li terrò sempre addosso... a Porto, da Max, mi sono scheggiata un dente, l'incisivo inferiore destro, nella parte dietro, per fortuna...

Postato da: muffi a novembre 16, 2004 22:09 | link | commenti (4) |

Riducule

...riguardavo in questi giorni i pezzi da studio che mi ha dato Silvia l'anno scorso, mi sono imbattuta in robe da chiodi...alcuni testi sono così assurdi che mi vergogno a cantarli...tipo questo, dalla "Nina pazza per amore" di Giovanni Paisiello

Il mio ben quando verrà

a veder la mesta amica?

Di bei fior s'ammanterà

la spiaggia aprica.

Ma nol vedo, no, il mio ben

il mio bene, ahimè, non vien

Terribile...ridicolo...esagerato...pacchiano...ma che cazzo ci tocca dire a noi aspiranti cantanti sgrause?

Postato da: muffi a novembre 16, 2004 21:09 | link | commenti |

Io, me, me stessa e la mia macchina - 2

Arrivo, mi perdo, Max mi viene a recuperare, sacendiamo dalle macchine e ci corriamo incontro tipo Sandra e Raimondo nella scena famosa...solo che noi ci abbracciamo e parte un reciproco "CIAO, BESTIACCIA!"... e io penso "Meno male che non si è rifatto crescere il pizzetto": sembra più grande, col pizzetto, e invece è un bòcia, Max, sei un bòcia, ziocàn! E poi via a casa sua, mega pranzo, e poi vuole che gli racconti tutti i fatti e fattacci miei, e io voglio che lui mi racconti tutti i fattie  i fattacci suoi, come è nella nostra tradizione. Fumiamo 1000 sigarette in giardino, al freddo, senza cappotto, ed è un bel blabla, come sempre con Max. Poi in camera sua a ascoltare la sua musica...che a me piace il giusto BONA LE' CON CAPOSSELA, MAX!!! Non lo reggo, mi sta sulle balle!!! Basta ispirarsi a lui, cazzaròla!!! E ancora blabla, mi racconta del tirocinio per il diploma della Scuola di Animazione Musicale (si veda link "Impara a animare"), mi fa riascoltare "Zoku" un pezzo dei percussionisti giapponesi Kodo, che abbiamo suonato insieme l'estate scorsa alla Scuola, appunto...mi risale l'emozione e l'energia che ho provato allora suonandolo e penso che ancora non ho messo in pratica il mio desideri di picchiare su tamburi... e le ore passano...passano così bene con la Bestiaccia! Poi usciamo e mi fa conscere i suoi più cari amici, di cui mi ha sempre tanto parlato, e "li ritrovo" nella realtà, sto bene con loro, i sento a mio agio, ma Max è così premuroso che si preoccupa ogni tanto di chiedermi "Sei a tuo agio, ti senti bene?"...oh, grazie Max, mi fai sentire così protetta! e mi fa da Cicerone a Porto. Poi lasciamo gli amici e mi porta a cena...gente che magnata di pesce, tutti pastrocciati con le mani a leccarsi le dita...GNAM! e lì partono i discorsi filososfici di Max... CONTINUA

Postato da: muffi a novembre 16, 2004 18:11 | link | commenti |

PUBBLICITA' - Jingle: Ballo ballo ballo senza respiro / ballo ballo ballo da capogiro...

...con questa dotta citazione di Raffaella Carrà comunico che stasera, dalle 22 30, vado a fare l'asina qui

"BRAVO CAFFÈ", via mascarella 1, bo.

"OFFICINE ARMONICHE"

Valentina Cavallini, voce;

Gianni Ventola Danese, organetto, flauti,

David Sarnelli, chitarra, fisarmonica, organetto;

Alessandro Muzzatti, tamburelli, castagnette, percussioni

suoni, armonie e atmosfere del sud-italia e del mediterraneo,

della passione e dell´ebbrezza...dell´animaccia nostra...

siccome io 'ste robbe le abballo bbène, ma proprio per motivi di origgini, radici, avi àpuli che mi hanno stracciato le abballe con la tarantella fin da piccola, mi potrete vedere in una perfòrmans della madonna! ...e son soddisfazioni! ...a meno che, a quell'ora, la giornata di lavoro non mi abbia già tramutato in uno zombie...

Postato da: muffi a novembre 16, 2004 08:18 | link | commenti (4) |

lunedì, 15 novembre 2004
Io, me stessa e la mia macchina

Io, me stessa e la mia macchina. Delle potenze della natura. Da sole per strade e autostrade del Nord Italia in un viaggio di due giorni pazzo e carico di energia. Partite sabato sera dopo il lavoro in ludoteca, erano le 19 30,a Bologna pioveva di brutto, ma ho pensato chise ne fraga, io voglio partire, voglio stare col culo sul sedile, imboccare l'autostrada e andare dibbrutto dove volevo andare, verso un abbraccio, e sorrisi bellissimi che mi aspettavano. La mia bella e vecchia macchinina non ha ahimè l'autoradio e così ho passato due ore a cantare io da sola, arie d'opera, studi e vocalizzi, villanelle napoletane, Tom Waits...mi son ripassata tutto il mio repertorio!!! E quando ho attraversato il fiume e ho visto il cartello che indica il passaggio dalla mia Regione alla sua mi è partito un YU-UUUUUUU'! Mi sentivo così bene lì, io, me stessa e la mia macchina, ai 140 (l'ho tirata, povera vecchietta!) sull'autostrada sgombra. Tratti di pioggia, ingorghetto a Modena sud...ma viaggio bello e tranquillo, con lui che ogni tanto mi chiamava per dirmi che strada dovevo fare. Arrivo, casa in montagna, busso, la porta si apre e il sorriso c'è , mi accoglie, ed è bellissimo e poi un abbraccio, e vedo il caminetto acceso e c'è pappa che lui sta preparando, e le coccole, e penso "Accidenti, ho fatto bene a venire!". Cena, ci raccontiamo le nostre vicende della settimana e poi sesso e corpi e carne e succhia e mordi e bacia e graffia e tocca. si dorme bene, dopo!  

Il mattino dopo lo saluto, cerco di non pensare che non ci vedremo per chissà quanto tempo e lui non sta bene...ma devo partire, ho altra strada da fare, ho quasi 350 km e allora parto in una bellissima mattina di sole, vado a Venezia, ho appuntamento col mio mito Max, il musico che stimo e rispetto di più al mondo! CONTINUA...

Postato da: muffi a novembre 15, 2004 22:32 | link | commenti (1) |

sabato, 13 novembre 2004
Certo il cuore,chi gli dà retta,ha sempre da dire su ciò che sarà.Ma che sa il cuore? Solo un po' di ciò che è già accadut

TAKE IT WITH ME

(Tom Waits)

Phone's off the hook
No one knows where we are
It's a long time since I
Drank champagne
The ocean is blue
As blue as your eyes
I'm gonna take it with me
When I go

Old long since gone
Now way back when
We lived in Coney Island
Ain't no good thing
Ever dies
I'm gonna take it with me
When I go

Far far away a train
Whistle blows
Wherever you're goin
Wherever you've been
Waving good bye at the end
Of the day
You're up and you're over
And you're far away

Always for you, and
Forever yours
It felt just like the old days
We fell asleep on Beaula's porch
I'm gonna take it with me
When I go

All broken down by
The side of the road
I was never more alive or
Alone
I've worn the faces off
All the cards
I'm gonna take it with me
When I go

Children are playing
At the end of the day
Strangers are singing
On our lawn
It's got to be more
Than flesh and bone
All that you're loved
Is all you own

In a land there's a town
And in that town there's
A house
And in that house
There's a man
And in that man
There's a heart I love
I'm gonna take it
With me when I go
I'm gonna take it
With me when I go































































Postato da: muffi a novembre 13, 2004 02:04 | link | commenti (2) |

venerdì, 12 novembre 2004
Maledetti calzini bordeaux

Ma porca puttana!

Oggi al lavoro al Centro Diurno ho fatto una lavatrice di bianco di un nostro cliente con le corsiste...ma c'era rimasto dentro, ben nascosto, un calzino bordeaux, che ha tinto tutto di rosa carico a chiazzone!!!! Il cliente mi ammazzerà!!!! Le corsiste erano in grande agitazione e io mi mi sento sempre più una schiappa nelle faccende da massaja!

Postato da: muffi a novembre 12, 2004 19:56 | link | commenti (5) |

Darkness

Lo dico coram populo: IO ADORO I DARKNESS! Sono troppo truzzi, troppo amlificati Marshall, troppo  Aero-Zeppelin (che non è una canzone dei Sonic Youth), troppo esagerati!

Postato da: muffi a novembre 12, 2004 18:06 | link | commenti |

giovedì, 11 novembre 2004

Oggi mi sono messa brava e volonterosa a fare un po' di scale, vocalizzi di studio e a canticchiare un'aria antica...a me sembro più che decente, a i miei gatti hanno miagolato tutto il tempo per protesta! E i miei vicini hanno sparato Celentano a tutto volume!

Ho continuato a studiare l'aria diligentemente, ma, a un certo punto, il mio micione rouge è salito sulla tastiera e mi ha buttato le zampine al collo miagolando, praticamente implorandomi di smettere!!!

Mi sorge il dubbio che ho sbagliato strumento. Sabato smetto di fare la cantante, e mi vado a comperare un sassofono! O una caccavella!

Postato da: muffi a novembre 11, 2004 19:52 | link | commenti (3) |

Madeleines sessuali

Dopo più di un  anno e mezzo di blackout ormonale ho ricominciato a fare sesso...ottimo e abbondante, direi! Ho constatato che si perde un po' l'allenamento, se si resta troppo tempo a riposo...questa è una cosa che mi ha lasciata un po' perplessa, indeed.

Comunque ho assaggiato madeleines della mia vita sessuale, e, guardandomi indietro, posso dire che sono stata fortunata, nella vita, perchè ho incontrato baldi, valenti e impegnati scopatori. Ad esempio il mio moroso inglese, 195 cm di altezza ( da capo a piedi, eh!) e di biondezza, con una gran fantasia e arrapamento; il mio ex-compagno di liceo, poi ritrovato in versione scopereccia, L., che mi ha fatto tanto soffrire, ma che mi ha regalato scopate sublimi; e il mio moroso storico, amante del sesso en-plein-air (è un ex boy-scout!); e l'ultimo, con cui a un certo punto ero così in estasi, così fuori controllo, che ridevo e piangevo allo stesso tempo...e ho dovuto dirgli BASTA! perchè, anche il piacere, quando è troppo è troppo! In mezzo tutta gente senza infamia e senza lode (non me ne vogliate, ragazzi! Vi ho voluto bene e vi ho amati lo stesso!)...

Bè dai, non mi posso lamentare, no?

Postato da: muffi a novembre 11, 2004 18:18 | link | commenti (10) |

Paura e panico e fifa e tremarella

Il mio post di martedì....frutto di paura e panico e fifa e tremarella...perchè combino sempre casini? perchè mi boicotto da sola? Ma che due palle di donna che sono, ragaz!

Postato da: muffi a novembre 11, 2004 07:48 | link | commenti |

Patrizia Cavalli

Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci diseguali
e mi dicessi "Amore mio,
ma che è successo?", sarebbe un pezzo
di teatro di successo.









Postato da: muffi a novembre 11, 2004 07:38 | link | commenti |

 

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